Quando persone diverse scelgono liberamente di stare insieme per uno scopo comune, nasce qualcosa di molto più grande, che nessun individuo può costruire da solo.
È quello che abbiamo vissuto alla Masseria Colombato, ospiti dei coniugi Antonio e Caterina Mappa, in uno scenario che ha saputo accogliere calore umano e bellezza in egual misura.
La serata, fortemente voluta dalla dirigenza dell’Università Popolare delle Gravine Ioniche, esprime un messaggio prezioso: la nostra associazione cresce perché ci credono le persone che ne fanno parte, portando valori prima ancora che competenze.
Il presidente Giovanni Matichecchia ha accolto i soci richiamando le radici profonde dell’associazione, i valori fondativi che ne guidano ogni passo e la figura indimenticata di Luigi Convertino, la cui presenza continua a ispirare il cammino di tutti noi.

Alla serata hanno partecipato anche l’assessore Anna Maria Scarcia, il consigliere comunale Giovanni Ventura e Marisa Russo, in rappresentanza del direttivo della Consulta, confermando l’attenzione che le istituzioni locali riservano al lavoro delle associazioni sul territorio.
La serata ha offerto anche la proiezione di un filmato realizzato con l’intelligenza artificiale, a testimonianza del lavoro compiuto nell’ambito del progetto Erasmus dell’UPGI, un impegno europeo durato diversi mesi.
La coordinatrice Cinzia Perniola ha illustrato con chiarezza le finalità dell’iniziativa, aprendo uno sguardo concreto e motivante su quanto abbiamo saputo costruire insieme, oltre i confini del nostro territorio.
Il momento conviviale si è aperto con l’esibizione dal vivo di Emanuela Martucci al pianoforte e Ilaria Fuggetti alla voce, che hanno deliziato il pubblico con brani di musica d’autore di intramontabile bellezza.
Successivamente, la selezione internazionale curata da Pietro Silvestri alla consolle ha fatto da colonna sonora all’intera serata, impreziosita da una travolgente performance di pizzica avviata da Margherita Palmisano, che ha coinvolto rapidamente tanti altri partecipanti.
Il buffet, preparato con dedizione da Paolo Putignano, ha completato una serata costruita interamente sul dono volontario di competenze, energia e talento di artisti e collaboratori che hanno scelto generosamente di esserci, perché condividono qualcosa di più grande di un semplice evento.

